Omocodia del codice fiscale: cos'è e come si risolve
L'omocodia si verifica quando due persone diverse generano lo stesso codice fiscale di base. Succede più spesso di quanto si pensi — ecco come funziona e come si risolve.
Quando si verifica l'omocodia?
Il codice fiscale deriva da cognome, nome, data e luogo di nascita. Due persone con nomi simili, nate lo stesso giorno nello stesso comune, possono ottenere lo stesso codice di 15 caratteri. È frequente soprattutto tra stranieri e tra persone nate in piccoli comuni.
Come la risolve l'Agenzia delle Entrate?
L'Agenzia assegna a una delle due persone un codice omocodico: sostituisce una o più cifre con lettere, partendo da destra, secondo questa tabella fissa:
- 0→L · 1→M · 2→N · 3→P · 4→Q · 5→R · 6→S · 7→T · 8→U · 9→V
Dopo ogni sostituzione il carattere di controllo viene ricalcolato. Con tutte le combinazioni possibili si possono gestire fino a 128 codici diversi dallo stesso codice base.
Esempio
Se due persone generano entrambe RSSMRA80E15H501Q, alla seconda potrà essere assegnato un codice come RSSMRA80E15H50L… (con carattere di controllo ricalcolato).
Cosa fare in caso di omocodia?
Nulla di cui preoccuparsi: è l'Agenzia delle Entrate ad attribuire d'ufficio il codice definitivo. Se sospetti un caso di omocodia, rivolgiti a un ufficio dell'Agenzia o verifica sul loro sito ufficiale.
Per il calcolo standard, usa il nostro calcolatore di codice fiscale gratuito.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se il mio codice è omocodico?
Se il tuo codice contiene lettere dove normalmente ci sarebbero cifre (nelle ultime posizioni), è probabile che sia un codice omocodico attribuito dall'Agenzia delle Entrate.
Posso calcolare da solo il codice omocodico?
No: solo l'Agenzia delle Entrate può attribuire il codice definitivo in caso di omocodia.