Come si calcola il codice fiscale
Il codice fiscale si compone di 16 caratteri calcolati dai dati anagrafici secondo le regole dell'Agenzia delle Entrate. Ecco come funziona, passo passo.
1. Cognome (3 caratteri)
Si prendono le consonanti del cognome nell'ordine in cui compaiono. Se sono meno di tre, si aggiungono le vocali; se ancora non bastano, si aggiunge la lettera X.
Esempio: Rossi → consonanti R, S, S → RSS.
2. Nome (3 caratteri)
Stessa regola del cognome, con un'eccezione: se il nome ha 4 o più consonanti, si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª.
Esempi: Mario → MRA · Gianmarco (consonanti G,N,M,R,C) → GMR.
3. Data di nascita (5 caratteri)
- Anno: ultime due cifre (es. 1980 → 80)
- Mese: una lettera secondo la tabella ufficiale: A=gennaio, B=febbraio, C=marzo, D=aprile, E=maggio, H=giugno, L=luglio, M=agosto, P=settembre, R=ottobre, S=novembre, T=dicembre
- Giorno: due cifre; per le donne si aggiunge 40 (es. nata il 3 → 43)
Esempio: nato il 15 maggio 1980 → 80E15.
4. Comune di nascita (4 caratteri)
Il codice catastale del comune (una lettera + tre cifre): es. Roma → H501, Milano → F205. Per i nati all'estero si usa il codice dello Stato.
5. Carattere di controllo (1 carattere)
Calcolato con un algoritmo sui 15 caratteri precedenti: serve a verificare che il codice sia formalmente corretto.
Esempio completo
Mario Rossi, nato a Roma il 15/05/1980:
RSS + MRA + 80E15 + H501 + carattere di controllo = RSSMRA80E15H501Q
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Domande frequenti
Il codice calcolato è quello ufficiale?
Nella stragrande maggioranza dei casi sì. In caso di omocodia (due persone con lo stesso codice base), il codice definitivo va richiesto all'Agenzia delle Entrate.
Cosa succede se il nome ha poche lettere?
Se consonanti + vocali non bastano a formare 3 caratteri, si aggiunge la lettera X (es. Fo → FOX).